Con l'avvicinarsi della bella stagione voglio proporvi un piccolo spazio di riflessione sulla salute della nostra pelle. Spesso siamo portati a sottovalutare questo organo importantissimo,che,se trascurato,può diventare il nostro peggior nemico. Voglio parlare dei nei,o nevi. Tutti noi li abbiamo suola pelle e nella maggior parte dei casi li consideriamo una lesione insignificante. In veirtà si tratta di lesioni cutane tra le più dinamiche. Un detto recita "nasciamo senza nei e moriamo senza nei". Infatti alla nascita i nei raramente sono presenti. Quando vi sono vengono comunemente detti nei congeniti e possno essere di varia grandezza e colorito,ed è assibilabile ad una voglia. Nella maggior parte dei casi sono condizione più o meno benigne,ma che comunque devono essere sottoposte alla visione di uni specialista. Nel corso della vita i nei continuano a formarsi sulla nostra pelle,fino a raggiungere un numero di circa 30,con ampie variazioni individuali. La loro formazione si arresta attorno ai 30 anni. Per questo qualsiasi modificazione di forma e/o colorito o insorgenza di un nuovo neo dopo questa età deve essere guardata con sospetto. Sarebbe quindi consono rivolgersi ad uni specialista. Con l'avanzare dell'età alcuni nei possono andare incontro a fenomeni di involuzione,fino a scomparire alcune volte.
Ma cosa sono i nei? I nei in senso stretto è una qualsiasi lesione cutanea congenita. In varità,come abbiamo detto,il neo nevocitico,quello che tutti abbiamo,è una lesione acquisita. I normali nei nevocitici sono lesioni piccole,solitamente <6mm,che possono essere piani o rilevati sul piano cutaneo,uniformemente pigmentate con variazioni anche all'interno dello stesso individuo dal rossiccio al marrone,con bordo ben definito e tomdeggiante. I nevi nevocitici sono i più comuni ed universali.
In medicina i nevi nevocitici sono considerati delle neoplasia benigne e,proprio per questa loro condizione,dovrebbero essere sottoposti a controlli più o meno ravvicinati. Infatti il nevo nevocitico rappresenta un buon punto di partenza per il melanoma. Questo non significa che tutti i nei diventeranno necessariamente melanomi nel corso della vita di un individuo. D'altra parte è possibile che il melanoma di sviluppi ex novo,cioè su cute integra,senza la presenza di un nevo. Un particolare punto di partenza per il melanoma è il nevo displastico,cioè un neo che ha acquisito nel corso della vita delle mutazioni nel DNA della cellula che lo predispongono alla trasformazione maligna. È però vero che i nevi displastici nella stragrande maggioranza è clinicamente stabile e non progredisce mai. Essi insorgono anche in individui per il resto normali ed in qeusto caso il rischio di progressione è molto basso. Ma come riconosciamo questi nei sospetti? Spesso hanno un diametro >5 mm,la loro superficie,quando sono rilevati sul piano cutane,appare acciottolata,ma può anche assumere un aspetto detto "a bersaglio"(con regioni centrali più scure,rilevate ed in periferia irregolarmente piani e scoloriti). I bordi sono irregolari. Insorgono sulla pella esposta al sole,sia su quella protetta dai raggi.
Passiamo a vedere cosa di un nevo ci dovrebbe allarmare tanto da rivolgerci ad uno specialista. Il melanoma è solitamente asintomatico,per questo la sorveglianza è fondamentale. Poche sono le manifestazioni precoci,quali prurito o dolore. La maggior parte delle lesioni è di diametro >10mm. I segni che dovrebbero allarmare sono: in colore,le dimensioni o la forma. Il melanoma hanno una pigmentazione molto variabile all'interno dello stesso neo,può variare da nero,a marrone,a rosso, a blu scuro e grigio, ma possono esserci anche delle aree ipopigmentate. I margini del melanoma sono indentati ed irregolari. Per rimarcare il concetto,i segni di allarme per un melanoma sono il cosidetto "ABC del melanoma":
A:asimmetria
B:bordi irregolari
C:colore variegato
Quindi:se notate una di queste variazioni in una dei vostri nei o la comparsa di un nuovo neo,soprattutto dopo i 30 anni,o la recente comparsa di prurito o dolore,rivolgetevi al dermatologo. Perchè il melanoma è una neoplasia abbastanza comune che può porate alla morte nel caso non venga diagnosticato precocemente. La maggior parte di questa patologia insorge sulla cuta,ma l'origine può essere anche dalla mucosa orale o genitale o addirittura nell'occhio. Oggi,grazie alla maggiore sensibilità della popolazione verso questa patologia,si possono riconoscere i segni precoci del tumore e quindi avere una diagnosi precoce. Importantissima quest'ultima per migliorare la prognosi. Infatti proprio per questo,ad oggi, è possibile guarire dopo l'intervento chirurgico.
Ideale sarebbe effettuare una visita dal dermatologo almeno una volta l'anno dopo il periodo estivo ed evitare di esporsi al sole nelle ore calde (13-16 pm) od esporsi senza una protezione adeguata al proprio tipo di pelle.
lunedì 22 aprile 2013
...ANCORA UN SECONDO!!!
Questa ricetta l'ho realizzata qualche tempo fa,ma per i suoi colori rientra nel tema che il blog ha in questo periodo:la primavera! Non che ne sia molto amante...solitamente quando si avvicina la primavera comincio ad avere sonno continuamente,comincio ad avere allergie a qualsiasi cosa,comincio ad avere caldo con il camice(e la cosa mi rende abbastanza nervosa!)...inoltre significa che si avvicina la sessione estiva!!! L'altra faccia della medaglia sono i miei amatissimi pic nic...quando li amo...non l'avrete mica capito? Mentre aspetto di rendervi partecipi delle ricette che realizzo per l'occasioni vi prego di "accontentarvi" delle ricette per un gustoso pranzo.
POLPETTINE DI CARNE E MELANZANE(ricetta):
500g di carne macinata
3 patate
Due uova
200g di parmigiano grattugiato
Melanzane sott'olio
Olio Dante
Sale Gemma di mare
Lessate e poi sbucciate le patate. Schiacciate le patate quando saranno fredde.
In una ciotola amalgamate insieme la carne,le patate schiacciate fredde,l'uovo ed il parmigiano. Lavorate con una forchetta p con le mani fin quando gli ingredienti non saranno ben amalgamati tra loro. Aggiustate di sale. Dal composto ricavate delle palline schiacciandole sopra e sotto. Disponetele in una padella antiaderente oliata e fatele cuocere sui lati per qualche minuto. Per terminare la cottura aggiungete le melanzane sotto olio,in questo modo la carne prenderà il sapore delle melanzane. Servite caldo. BUON APPETITO!!!!
sabato 20 aprile 2013
PAPPARDELLE ALLA POLPA DI GRANCHIO
Eccomi finalmente tornata a scrivere sul mio blog! La primavera si è fatta tanto desiderare ed ora è arrivata,anche se qui certi giorni sembra già di essere in pieno Giugno!! Tutta questa luce dopo mesi di buio mi hanno ispirato a realizzare una ricetta fresca e colorata per me e mia sorella,tanto per festeggiare questa nuova atmosfera...anche se non faccio che pensare a tutti i pic nic che posso realizzare,se solo ne avessi tempo!
La ricetta l'avevo letta qualche tempo fa sul "Cucchiaio d'argento",che sta uscendo in questo periodo in edicola,e subito me ne ero innamorata. Così appena ne ho avuto l'occasione l'ho realizzata. Per le pappardelle ho usato della pasta fresca che avevo fatto il giorno prima per una lasagna e non potevo lasciare che andasse sprecata in frigo. L'ho tagliata a strisce belle larghe e poi lessata,ma si possono benissimo usare le pappardelle che si trovano al supermercato. Anche la polpa di granchio si trova facilmente in commercio nei supermercati surgelata. Quella va benissimo.
Spero la ricetta sia di vostro gradimento!!!
La ricetta l'avevo letta qualche tempo fa sul "Cucchiaio d'argento",che sta uscendo in questo periodo in edicola,e subito me ne ero innamorata. Così appena ne ho avuto l'occasione l'ho realizzata. Per le pappardelle ho usato della pasta fresca che avevo fatto il giorno prima per una lasagna e non potevo lasciare che andasse sprecata in frigo. L'ho tagliata a strisce belle larghe e poi lessata,ma si possono benissimo usare le pappardelle che si trovano al supermercato. Anche la polpa di granchio si trova facilmente in commercio nei supermercati surgelata. Quella va benissimo.
Spero la ricetta sia di vostro gradimento!!!
PAPPARDELLE ALLA POLPA DI GRANCHIO(ricetta):
350g di papparedelle
200ml di panna da cucina
300g di polpa di granchio
5 pomodorino
2 cucchiai di passata di pomodoro
Sale Gemma di mare
Olio Dante
Pepe qb
Portate ad ebollizione dell'acqua in un pentolino e gettatevi i pomodorini per qualche minuto. Scolateli e lasciateli raffreddare. Quando saranno freddi privateli della buccia e dei semi al loro interno,poi teneteli da parte.
In una padella antiaderente leggermente unta fate cuocere la polpa di granchio e poi tagliatela a pezzettini. Salate a piacere.
In un tegamino versate la,panna da cucina insieme alla passata di pomodoro. Aggiustate di sale e spolverate con il pepe. Unitevi i pomodorini sbucciati a pezzi e mettete sul fuoco. La panna deve leggermente rassodarsi. Continuate a girare in modo che il composto si riscaldi,ma non arrivi mai ad ebollizione in modo che non bruci ai bordi.
Lessate le pappardelle per qualche minuti in abbondante acqua salata e poi scolatele,tenendo da parte un pò di acqua di cottura. Questa servirà nel caso in cui il condimento dovesse risultare troppo denso.
Fate saltare le pappardelle condite con la salsa in una saltapasta per qualche minuto. Quasi alla fine aggiungete la polpa di granchi e lasciate insaporire ancora un pò. Servite caldo. BUON APPETITO!!!!
martedì 5 marzo 2013
CREPES AL POMODORINO PICCANTE
Il giorno del compleanno del mio ragazzo,ho deciso di fare qualcosa di speciale per pranzo...però come al solito ero in preda alla disperazione per l'ennesimo esame e quindi non avevo molto tempo per prepararlo o pensarci...quindi...ecco un bel piatto di crepes piccanti! Come al solito cosa molto gradita...
CREPES AL POMODORINO PICCANTE:(ricetta)
Per le crepes
420g di farina
750ml di latte
5 uova
Sale Gemma di mare
Burro
Per il condimento
Una bottiglia di passata di di pomodoro
Olio Dante
Sale Gemma di mare
Bruschetta di pomodorino piccante Agromonte
Una mozzarella
In una ciotola sbattete le uova con la farina e poi aggiungete il latte. Salate a piacere. Versate un mestolo del composto che avete ottenuto sul fondo si una padella antiaderente in modo da coprire tutto il fondo. Procedete così fin quando la pastella non sarà finita.
Preparate in un padella il sugo con la passata di pomodoro,l'olio ed il sale. Con questo cospargete l'interno di ogni crepes che avete preparato,aggiungendo poi un pò della bruschetta al pomodorino piccante ed un Grok. Ponete le crepes in una teglia,sul cui fondo avete posto un pò di sugo. Continuate così fino a ricoprire l'intera teglia. Ponete qualche fiocco di mozzarella sulla superficie ed infornate a forno caldo a 180 per una ventina di minuti. Servite caldo. BUON APPETITO!!!!
domenica 10 febbraio 2013
STRACCETTI DI SAN VALENTINO
Si avvicina San valentino e quindi parte il toto della cena per la dolce metà. Secondo me la cosa più difficile da cucinare è il secondo. Non ho mai idee,ma soprattutto no. Sempre ho il tempo giusto per prepararlo,perchè o ci vuole troppo e quindi tra il primo ed il secondo passerebbe troppo tempo o ci vuole troppo poco e finisco per servirlo sempre. Quindi cosa preparare? Poichè ormai la mia dieta è principalmente composta da una miriade di varianti su come cucinare gli straccetti,ho pensato oggi a pranzo "ecco,questo sì che sarebbe un secondo perfetto per San Valentino!!""...infatti non è molto complicata la preparazione,visto che non sono una grande chef...ma sicuramente un piatto molto gustoso e si effetto!
Aspetto di leggere tra i commenti le vostre idee per San Valentino...visto che io non lo festeggerò(causa malefica sessione invernale!)...fatemi sentire che almeno qualcuno sta meglio di me!!!
Aspetto di leggere tra i commenti le vostre idee per San Valentino...visto che io non lo festeggerò(causa malefica sessione invernale!)...fatemi sentire che almeno qualcuno sta meglio di me!!!
STRACCETTI IN SALSA DO POMODORINO(ricetta)
200g di straccetti(il taglio che preferite)
Una bottiglia di passata di pomodorino ciliegino Agromonte
Sale rosa tritato Gemma di mare
Olio Dante
Rucola
Vino bianco
Aglio q.b.
Salate gli straccetti distesi con il sale rosa tritato. In una padella antiaderente mettete la passata di pomodorino ciliegino,l'aglio e l'olio. Tenetelo a fuoco basso,quando comincerà a bollire mettetevi anche gli straccetti,avendo cura che stiano ben stesi nella padella. Quando questi ultimi saranno cotti,ci vogliono circa 10 minuti,sfumate con un goccio di vino bianco. Mettete i vostri straccetti in un piatto e guarnite con un pò di rucola. Servite caldi. BUON APPETITO!!!!
giovedì 10 gennaio 2013
STRACCETTI RUCOLA E PARMIGIANO
Finalmente torno a scrivere sul mio amato blog.Come molti sanno,io odio la carne!!Proprio non ci riesco a mandarla giù,insomma è carne!!!Non che sia mossa da qualche particolare nobile missione,come salvare i poveri animali da una trucida morte al macello...ritengo che siamo onnivori e dovremmo mangiare di tutto per una corretta dieta!!Quindi io mi limito a mangiare la carne-non-carne,cioè quella che è carne ma di cui il sapore non si sente:sto parlando di polpette,cotolette,carne panata o panini di mc donald.Ma ho scoperto che esiste un tipo di carne che potrebbe remotamente piacermi:gli straccetti.L'ho scoperti a casa di una mia sventurata compagna di studio,durante la preparazione dell'esame di cardiologia.Isa...mamma ti ringrazia!!!!Quindi ora li sto provando in tutte le varianti possibili...e ve ne propongo una che mia madre ha proposto nel pranzo di domenica.
STACCETTI RUCOLA E PARMIGIANO:(ricetta)
500g di straccetti del taglio che preferite
200g di rucola
100g di parmigiano grattugiato
Olio Dante
Sale rosso Gemma di mare
Vino bianco
Salate a piacere gli staccetti. In una padella antiaderente mettete un filo di olio e poi pian piano gli straccetti. Mandate a fuoco dolce fino a metà cottura e poi aggiungete il vino. Finite la cottura fino a quando un pò di vino non sarà evaporato. Sul fine della cottura aggiungete prima la rucola e poi il parmigiano. Servite caldo. BUON APPETITO!!!!
500g di straccetti del taglio che preferite
200g di rucola
100g di parmigiano grattugiato
Olio Dante
Sale rosso Gemma di mare
Vino bianco
Salate a piacere gli staccetti. In una padella antiaderente mettete un filo di olio e poi pian piano gli straccetti. Mandate a fuoco dolce fino a metà cottura e poi aggiungete il vino. Finite la cottura fino a quando un pò di vino non sarà evaporato. Sul fine della cottura aggiungete prima la rucola e poi il parmigiano. Servite caldo. BUON APPETITO!!!!
martedì 8 gennaio 2013
PASTA AL SALMONE FRESCO
Per suggerirvi qualche ricettiva sfiziosa per riciclare gli avanzi delle feste,ho pensato di reinventare la mia amatissima pasta al salmone.Solitamente compro il salmone affumicato,lo faccio a fettine e poi lo servo con la pasta insieme alla panna da cucina,ma ormai la ricetta mi ha stancata:è pur sempre la solita pasta!!!!Invece questa volta vorrei proporvi una ricetta innovativa,un pò più elaborata,ma senza che vi occupi l'intera giornata per prepararla....sicuramente farà il suo effetto!
350g di pasta secca quella che preferite
2 bistecche di salmone fresco
2 cucchiai di farina Molino chiavazza
1l di latte
50g di burro
Sale Gemma di mare
Sale affumicato Gemma di mare
Olio Olio Dante
Preparate la besciamella facendo sciogliere in un pentolino il burro.Quando sarà sciolto aggiungete la farina e piano piano il latte,continuando a girare con un cucchiaio di legno.Sistemate di sale e poi mettete sul fuoco.Sempre continuando a girare fate bollire l'emulsione e quando sarà abbastanza sodo togliete dal fuoco e mettete a raffreddare.
Mentre aspettate che la besciamella raffreddi fate cuocere su una griglia le bistecchine di salmone salate con del sale affumicato.Quando la superficie sarà dorata,togliete dal fuoco e spinate il pesce,riducendolo a pezzettini.Finita l'operazione unite la besciamella ai pezzetti di salmone e rimettete sul fuoco.Lasciate bollire per qualche secondo,sempre continuando a mescolare.Condite con il preparato di besciamella e salmone la pasta lessata una abbondante acqua salata,tendendo da parte un pò di acqua di cottura da aggiungere alla pasta nel caso il cui risultasse troppo asciutta.Servite caldo.BUON APPETITO....E BUON ANNO!!
PASTA AL SALMONE FRESCO:
350g di pasta secca quella che preferite
2 bistecche di salmone fresco
2 cucchiai di farina Molino chiavazza
1l di latte
50g di burro
Sale Gemma di mare
Sale affumicato Gemma di mare
Olio Olio Dante
Preparate la besciamella facendo sciogliere in un pentolino il burro.Quando sarà sciolto aggiungete la farina e piano piano il latte,continuando a girare con un cucchiaio di legno.Sistemate di sale e poi mettete sul fuoco.Sempre continuando a girare fate bollire l'emulsione e quando sarà abbastanza sodo togliete dal fuoco e mettete a raffreddare.
Mentre aspettate che la besciamella raffreddi fate cuocere su una griglia le bistecchine di salmone salate con del sale affumicato.Quando la superficie sarà dorata,togliete dal fuoco e spinate il pesce,riducendolo a pezzettini.Finita l'operazione unite la besciamella ai pezzetti di salmone e rimettete sul fuoco.Lasciate bollire per qualche secondo,sempre continuando a mescolare.Condite con il preparato di besciamella e salmone la pasta lessata una abbondante acqua salata,tendendo da parte un pò di acqua di cottura da aggiungere alla pasta nel caso il cui risultasse troppo asciutta.Servite caldo.BUON APPETITO....E BUON ANNO!!
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